Silenzio Assordante

Malkavian

La danza sconnessa dei folli

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Specchio Infranto

Il cuore di un bimbo
eterno che trafigge
l'oscurità con la luce
fioca della sua ombra


Il Luccichio dell'Arazzo

Drinking my blood...
Possessing my soul...
Destroying my barricades...
I'm your Essence


Riflesso

Nulla che potreste
capire se non incrociate
il mio sguardo

Il Silenzio del Vento

_Anima_



My_Space

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Soul's Silence

Aristocrazia


Ablaze In Hatred
Abyssic Hate
Ahab
Ajattara
Amon Amarth
Amorphis
Anathema
Antimatter
Ataraxie
Atheist
Bathory
Beatrik
Behemoth
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Bloodbath
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Burzum
Candlemass
Crimson Glory
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Dark Sanctuary
Dark Tranquillity
Darkthrone
Death
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Deinonychus
Desire
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Dolorian
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Loss
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Negurã Bunget
Nevermore
Nokturnal Mortum
Nortt
Novembers Doom
Nocturnal Depression
Non Immemor Mei
Nortt
Novembre
October Tide
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Remembrance
Reverend Bizarre
Sacrilege
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Shining
Skepticism
Slumber
Stabat Mater
Summoning
Swallow The Sun
Tenebrae In Perpetuum
Testament
The Funeral Orchestra
The Gathering
Tiamat
Uaral
Ulver
Venom
Vintersorg
Voivod
Windir
Worship
Zarathustra
Xasthur
...and many many more





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Nel buio della Luce









Silenzio Assordante



venerdì, 20 giugno 2008

Ancòra di te stesso e della tua sete insaziabile di verità.

Ancòra di quello che impunemente calpestano in ogni frangente
di ipotetica emozione.

Ancòra di un silenzio teso per farlo sbiadire
Ancòra di piccole idee che diventano almeno nella mente
incessanti azioni

Ancòra di un singulto che che geme debolmente
ma che con audacia sta attendendo l'attimo fisso nel suo tempo

Ancòra che sa corrodere le sue radici per districarsi
da quel terreno morto
Ancòra che perplime e mette in scena il Dubbio
 come catarsi propria di uno spirito che non si può domare.

Occorre cingere quell'istante, farlo proprio
 bevando dalla sua stessa fonte,
 rincorrere la genesi di tutto e finalmente ricordare
come muovere quell'ultimo passo tremolante
 che non fa spalancare piccoli usci intorpidi, no,
fa spalancare quei portoni.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 18:08

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mercoledì, 04 giugno 2008

Sogni che ti sussurranno all'orecchio dell'oblio

Sogni che ti stilettano in quella carne ancora fragile

Sogni che ti indirizzano a seguire neri sentieri

Sogni che ti bombardano di finte immagini visive

Sogni che ti rafforzano lì dove la mente viene meno

Sogni che ti rinnegano in ogni dove

Sogni che ti costruiscono da sè le giuste armature

Sogni che ti riportano all'effetiva predestinazione

Sogni che si susseguono in una danza dalle accecanti sfumature

Sogni che ti avvicinano alla stremante verità

Sogni che ti ridonano l'amata e viscerale consapevolezza

...e ancora sogni , e sogni ancora

mentre si attende che il Sogno Reale faccia il suo corso

fermandosi nel proprio innato istante

mentre la vita scorre ma lui rimane fermo

ed  eternamente ti accoglie fra le braccia...

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 14:30

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giovedì, 15 maggio 2008

Muovi i tuoi passi e saltella di lato per non calpestare il vestito che dovresti indossare

Guardalo appena e continua a danzare smuovendo silenzio che come petalo cade su orme scomparse

Dirigi i tuoi occhi in uno spicchio di vetro e spolvera un poco i tentennamenti poi torna a guardare il vestito e sorridi di sdegno mentre tendi la mano

Ed ora che percepisci nel tatto tutto il suo marcio splendore, or che rimane un alone scheggiato sul pallido palmo

ora saltella piu' forte e fai ricadere ogni pezzo di quella veste che succinta non è ma stringe sui lati

e ridi di pura ed amata follia mentre i coriandoli sparsi

bruciano intorno portando poi un tepore che nn fa respirare

ma che  sta scomparendo man mano che i sogni

che nn avevan ragion di vita

si spengono ignari.


Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 16:41

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martedì, 06 maggio 2008

L'ho letto sulle vostre labbra

che ormai la notte ha chiuso i vostri occhi

e addormentati con la sabbia fra le vostre dita

avete amato abbandonare quel tracciato

Ma la notte ora si fa da padrona

e quegli incubi vi inghiottono nn lasciandovi respiro

Vedete ancora lo spiraglio di quel buio che possiede

i mille intrecci

e tremolanti vi fermate ad aspettare

un altro pozzo dove lo sguardo potrà rimirare

Ma nn c'è pozzo per i ciechi

e vi rimane solo la notte che non dona piu' alcun alito di fascino

ma vi riserva il buio che non ha alcun sapore

se non che quello di sconfitta immane

E non tremate

Avete amato tanto quel silenzio acre

cercando invano di cancellare affondo quello vero

Cosa rimane allora occhi taciturni?

Sembrerà piuttosto strano e forse anche un po' ingiusto ma

rimane ancora scelta...

ma se tardate quegli occhi ombrati si sbarreran da soli

e non vi sarà piu' tocco che potrà rifocillarli.


Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 14:06

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lunedì, 28 aprile 2008

Requiem di dita fugacemente infreddolite in una notte
che sa di mosto
e frammenti d'anima dispersi

Precoce silenzio ricco di sottintesi che il mondo trasforma
in ambigui sospiri
mentre tu li trasformi in gocce cadenti al pari di stelle

Ed unghie limate ben bene per l'occorrenza come se blandi dettagli
riuscissero a seguire i contorni di un'ombra deforme

Si muore di sè, si muore per altri ma dentro,
all'interno,
più giù

Lì dove vedere sembra ormai non permesso

Si vive di quell'anelare che tutto scalfisce
con quella rugiada che nn sa scivolare
ma che sa impregnare per bene
le tele apparenti di un solo sentire.



Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 10:20

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domenica, 27 aprile 2008

WATERSHED = CAPOLAVORO

 

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 07:51

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lunedì, 21 aprile 2008

Una parvenza di esistenza piange di sangue e neve candida
per poter non abbandonare un sogno impresso in una mente
che percorre miriadi di luci ricercando il solo buio pacato
che mai le potrà per sempre appartenere.


Gli occhi di un bimbo che trafigge l'oscurità con la sua fioca luce
rimangono dischiusi per afferrare e riportare a sè
l'antica mano che mai si è alzata traditrice
contro se stessa.


Il cielo limpido di scuro scivola addosso come acqua fluente
che manda via ogni malfermo dubbio di peccato
mai commesso ma imputato.


Ed una sorta di purificata essenza si staglia
dinanzi ad uno sguardo che non è mai stato malato in sè
ma circondato da rovi di cicatrici
da suturare con cura di madre perenne.


Il senso ora è compiuto, l'appartenenza pure.


Noi siamo di chi fa di quella solitudine il suo cibo di vita
non la trasforma bensi' l'innalza a ricordo di cio'
che è stato tentato anche se mai è riuscito.


Perchè nella pura intenzione si svolge quel processo
che ci fa rimanere degni della nostra piu' scomoda fedeltà.


Che sia ben chiaro...

Scomoda per tutti quelli che
 hanno attentato alla nostra gola
 ma di cui i brandelli di carne rancida
ora e per sempre
 giaceranno nel nulla di un mondo loro

 che non ha ragion d'esistere


Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 20:38

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mercoledì, 02 aprile 2008

E si paga eternamente
per essere nati amore

E si piangono lacrime pietrificate che hanno comunque
 il sapore delle lacrime del sangue

E si benedice il mondo contorto
 maledicendo quell'amore che si amerà comunque

E si continua a camminare anche barcollando
cingendo fra le mani quella fiamma che non può morire

E Dio solo sa quanto quel bagliore fioco pesi

E Dio solo sa perchè davvero non potrà mai morire.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 17:44

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giovedì, 27 marzo 2008

Nota incalzante di un trapasso da tanto tempo atteso
Con il leggiadro vibrare di quelle corde antiche che sapevano far risuonare l'aria in cui s'ergevano fiere

Palmi di mani intrise di saggezza e malcelata profondità d'intenti

Assieme a sorrisi timidamente accennati all'imbrunire di un sole che non ha caldo in sè
ma profumo di quella verità intricata che non potrebbe mai balzare subito agli occhi

Rivoli intensi di quella volontà che non sa spostare bensì sa liquefare le montagne
che non han più ragione d'essere per sempre

E lucidi lucchetti di cui si ode finalmente il battito sordo dell'aprirsi
E quelle catene che divengono ambra fusa con l'incenso
Con l'Altissimo scopo di riaccarezzare un senso custodito eternamente

E silenzio, tanto silenzio, come meraviglioso coronamento all'eclissarsi delle sensazioni
in nome del sentire che non conosce requie
 nè conosce umano confine
nè tantomeno conoscerà il cessare del suo rintocco fintamente atono
 perennemente riecheggiante.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 14:59

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giovedì, 20 marzo 2008

Piove torrenzialmente arsenico su visi prosciugati dall'inverno
e mentre ricadono inermi e levigate le ultime speranze d'argilla non plasmata
riemerge quell'antico urlo che lascia concupire
mille frammenti di rabbia implosa assieme all'acido
 che geme per poter liberamente fuoriuscire
Miriadi di cerchi prendon forma come lo straziante alternarsi di vie di fuga
mai messe alla prova e in tutti quei centri
 si rovistano fra loro
quelle forze che riecheggiano per poter così ascoltare
 per sempre quella voce...
per poter così non terminare il viaggio.

Ricadono gocce che donano fumo ed arsura
 senza precedenti
e scavano orbite diverse, mai rotonde ma così tanto abituate alla distorsione
che pare impossibile non riuscire a vedere in ogni sfumatura

Ed appare logico osservare mettendosi al contrario,
essendo il contrario
ritornando il Contrario

...e finalmente requie sospirata
nello stesso istante in cui il mondo ti sta vomitando
si rinasce o meglio si nasce senza le mentite spoglie
e pregni di una distruzione dell'umano,
che se non colpirà oggi,
lo farà domani.



Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 18:02

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lunedì, 10 marzo 2008

La rammenti ancora quella risata gracchiante che come acqua gelida bloccava quel muscolo
 che nn può smettere d'esistere?

Ricordi ancora quelle mani irte di spine che amavano conficcarsi negli angoli più bui e  qindi nei più puri
della tua follia segreta che tanto gelosamente volevi custodire?

Hai forse dimenticato quei calci fortissimi che straziavano il tuo ventre umanamente vuoto
 ma spiritualmente più fecondo che mai?

E dimmi...sai ancora riconoscere il rumore insistente di quelle gocce
che ricadevano dalla fontana inesistente dove tutti i tuoi sorrisi appena accennati
si tramutavano in vividi sguardi d'appartenenza
 e di folle speranza che nn muore mai?

Se dentro te c'è ancora tutto questo dimmi...

Come fai a non capire che Non è il sangue che scorre nelle diafane vene che ti tiene vivo
 ma Tu che ora stai capendo finalmente che lo sei?
 

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 18:06

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sabato, 08 marzo 2008

Per non dimenticare

Grazie del sacrificio immane che avete compiuto

Grazie di essere state Donne.

E al diavolo il mondo

Le sue feste patetiche

Le sue donnine senza anima.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 11:55

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venerdì, 29 febbraio 2008

A volte è voce di un ventre disadorno
in cui riecheggia l'alito maldestro di una maldicenza

A volte è un fasullo ardire di una fasulla mano
 non consolatrice
che traccia linee oblique invece di seguir le originali

A volte è quello strano, maleodorante baluginio di occhi tanto sporchi
in cui si trova l'indice di quella storia da cui si vuol fuggire

A volte è solo una dannata, crocefissa, bestemmiata
Consapevolezza
che ti permette l'accensione di quella fioca lampadina
in cui sono rapprese tutte le tele delle idee e ancor di più
di tutti quei sogni impolverati che non osano zittirsi

A volte occorre solo il coraggio di una scelta
che scritta era da sempre
ed attendeva solo d'essere ripresa un pò per mano.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 17:31

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venerdì, 15 febbraio 2008

Gather me

Share

My Sorrow

 

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 18:07

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martedì, 12 febbraio 2008

E' marcia nuziale di speranze tumefatte al sole

E' quell'incresparsi di seriche labbra che nn hanno mai sorriso
per il mondo

ma che conoscono l'insana, sana pazzia del gorgoglio dell'acqua che zampilla ed ipnotizza

E' disgusto travestito da schegge impazzite di quell'opaco vetro

che tranciano la carne e abusano di un sangue
 per ridonargli valore

E' quell'imminente voglia di rituffarsi
in un grembo materno dilaniato

per riportare al proprio respiro la fugace idea
 d'essere protetto e poi vomitato

E' l'essere nel proprio turbamento

Proprio quel turbamento che sa guardare al di là dell'ovvio
 e della stessa follia che lo costruisce

E' cio' che nn potrebbe vegetare poichè
 già morto, risorto e nuovamente morto

Ora sa vivere di sè anche se spesso
nn si riconosce nemmeno negli spiragli di luce
di quello specchio...

Specchio
che nn sa mentire anche se a volte ardentemente
lo vorrebbe...

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 19:25

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L'unica vera bestia è l'uomo




Al di là
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IL SUSSEGUIRSI

Che banalità appare lo scandire del tempo , che misera azione sembra compiere la lancetta che lentissimamente ma inesorabilmente avanza eppure è lì...la Verità. Si chiacchiera, si ode, ci si domandano i Perchè ma al termine di ogni groviglio di pensieri un unica cosa rimane...il susseguirsi delle vere ore. Ore che possono apparire quasi eterne, ore di angoscia piena , di lacrime silenti o d'urla disumane, ore... Ore di trepidazione, ore di fiducia , ore di vuoto pieno ma sempre ...ore. Mi inchino profondamente dinanzi a te oh Tempo che tutto muta e/o rinsalda, mi inchino e col mio inchino ti dono anche gli ossequi. Ed ora forse qualcuno potrebbe anche azzardare a proferire la scempiaggine, il Tempo termina con il cessar d'esistere... Esistere..ma dove? Il nostro Io fedele trasmigra non vi è noto? Raggiunge il suo universo e detta legge e torna a rincorrere ancora una volta quello scandire inarrestabile beandosi pero' di aver raccolto il frutto di cio' che ha seminato. Tempo, Ti Amo, continua il tuo percorso e dona voce a bocche che ora devon rimanere chiuse. Tempo continua la tua opera e lascia la tua Luce illuminare il buio piu' profondo del mio Io.