Silenzio Assordante

Malkavian

La danza sconnessa dei folli


Specchio Infranto

Il cuore di un bimbo
eterno che trafigge
l'oscurità con la luce
fioca della sua ombra



Il Luccichio dell'Arazzo

Drinking my blood...
Possessing my soul...
Destroying my barricades...
I'm your Essence


Riflesso

Nulla che potreste
capire se non incrociate
il mio sguardo

Soul's Silence


Ablaze In Hatred
Abyssic Hate
Ahab
Ajattara
Alcest
Amon Amarth
Amorphis
Anathema
Antimatter
Ataraxie
Atheist
Avec Tristesse
Bathory
Beatrik
Before the dawn
Behemoth
Black Sabbath
Bloodbath
Blutklinge
Borknagar
Burzum
Candlemass
Clandestine Blaze
Coldworld
Crimson Glory
Cry Of Silence
Dark Lunacy
Dark Sanctuary
Dark Tranquillity
Darkflight
Darkthrone
Death
Death Aura
Deathspell Omega
Deinonychus
Desire
Dimmu Borgir
Disembowelment
Dolorian
Dodheimsgard
Doom:VS
Donkelheet
Draconian
Drudkh
Ea
Elysian Blaze
Emperor
Empyrium
Esoteric
Estatic Fear
Evoken
Fallen
Falkenbach
Fear of eternity
Forest of fog
Forest Of Shadows
Forest Stream
Forgotten Tomb
Funeral mourning
Gris
Immortal
I shalt become
Kaiserreich
Katatonia
Krohm
Kvist
Lacuna Coil
Leviathan
Lethian dreams
Limbonic Art
Longing For Dawn
Loss
Lurker Of Chalice
Make a change kill yourself
Melencolia Estatica
Morkheim
Mortifera
Mournful Congregation
Mutiilation
My Dying Bride
Negurã Bunget
Nevermore
Niflheim
Nokturnal Mortum
Nortt
Novembers Doom
Nocturnal Depression
Non Immemor Mei
Nortt
Novembre
Nyktalgia
October Tide
Ofermod
Officium Triste
Opeth
Orphaned Land
Overkill
Paul Chain
Peste Noir
Queensryche
Rapture
Reclusiam
Remembrance
Reverend Bizarre
Sacrilege
Sarvari
Saturnus
Satyricon
Savage Grace
Shade Empire
Shape Of Despair
Shining
Skepticism
Slumber
Somnium Mortuum
Stabat Mater
Sterbend
Summoning
Swallow The Sun
Tenebrae In Perpetuum
Testament
The Funeral Orchestra
The Gathering
Thergothon
Tiamat
Trist
Thy Light
Uaral
Ulver
Venom
Vinterland
Vinterriket
Vintersorg
Virgin Black
Voivod
Wedard
Wigrid
Windir
Worship
Wyrd
Zarathustra
Xasthur
...and many many more


Agathodaimon - Tristetea vehementa




Nel buio della Luce



Quella nube oscura,
tinteggiata di velluto viola
scivola placidamente in quel mare,
che sembra accoglierla,
che sembra conoscerla...

Quella luna dai contorni opachi,
che nasce come riflesso di luce,
riduce pian piano la sua superficie,
si dimezza e scompare

Ma al di fuori di quei contorni
risplende quella fioca luminosità
che tinge ogni cosa di piombo...







Silenzio Assordante



martedì, 28 luglio 2009

Rasentando l'oscura tenaglia di quell'alienazione che ti stringe forte al petto per impedirti di cadere in un tranello umano
Divincolandosi da quei tentacoli che apparivan come seta suadente
E rispecchiandosi in quella pozza d'acqua morta ma embrionicamente viva
si rinnova quella promessa dalla lingua mozzata ma dallo sguardo impietoso e sempre fiero.

Circoli viziosi di cui l'uscio si vuole oltrepassare si stagliano dinanzi gli occhi dell'inumano sentire
e si sgretolano come pioggia di cenere nel cielo poichè mai avevan cutodito la chiave di quel tempio sconsacrato con l'amore che lambisce l'odio

E si torna a muovere i finti malfermi passi per rimembrare l'antica sensazione di annegare dentro noi
e da quel cullarsi inquieto ci si risveglia portando fra le mani la forza autentica dell'essere oltre e dell'essere perennemente vivi.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 23:26

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lunedì, 01 dicembre 2008

L'eterea danza di un comune sentire
che trova respiro attraverso l'incessante palpito
di quel cuiore che ha superato ogni suo primitivo esame
pur di raccoglierti in quel sussurro che fa di te
il puro cristallo che non si può sfiorare
ma si può fortemente amare
per ogni Significato che ha al suo interno.

E sole e luna si intrecciano fra loro
e si confondono gli umani struggimenti
e ciò che ne deriva impunemente
è quell'Immortale creatura
che non conosce il buio del mondo
perchè mai vi apparterrà
ma che conosce il senso ultimo dell'Esistenza
che ha in sèil più vitale fra tutti quei bagliori.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 20:32

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sabato, 29 novembre 2008

FANCULO ALLE MASCHERE
FANCULO ALL'IPOCRISIA SENZA LIMITI

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martedì, 25 novembre 2008

Basta un attimo di volontà

un sussurro che si vuole percepire

uno sguardo interiore che non si vuol frenare

una carezza allo spirito che lascia indelebile segno

il ricordo eterno della ricerca di un qualcosa

la certezza che l'Emozione è sempre degna d'essere vissuta

ed ecco che i cancelli delle sensazioni

si schiudono lasciando che i passi possano alternarsi

fino a condurli sulla soglia

di un abbraccio che da sempre si attendeva.

Le mille domande non hanno piu' importanza,

i dubbi sciolti come neve al sole,

ogni paura dilaniata nel profondo...

solo il tepore di quell'Abbraccio senza fine

che è nostro di diritto ma ora è stato ritrovato

sarà cio' a cui è diretto il nostro Fiat...

e nulla potrà turbare quel momento

poichè vive nella dimensione degli eletti.


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martedì, 18 novembre 2008


Finalmente ha visto la luce un concentrato di vivide Emozioni senza fine

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lunedì, 17 novembre 2008

E' l'espressione del singulto di un diaframma spezzato
Cio' che sopisce quell'intrepida smania di divincolarsi
da una pelle appena poggiata sulle ossa infrante

E' un incutere timore nelle sviscerate viscere frementi
Cio' che poi induce ad ascoltare attentamente
il tintinnio dei denti che mordono catene
create dalla carne imbizzarrita

E' lo scrosciare limpido ed immobile
di un tremolante soffio d'aria
Cio' che delinea il fulcro d'incontro tra quell'impervia partenza
e quel dissacrato punto di non ritorno

E' la sostanziale pesantezza di una leggerezza
rude come un impalpabile paesaggio estatico
e stilettante come quel sibilo di vento
Cio' che differenzia le nostre ombre deformi
da visi veri che non possiedono la vita...
da fallaci maschere che non avranno mai in sè
la loro faccia.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 17:51

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martedì, 11 novembre 2008

Lo ribadisco,
occorre fuoco.

Fuoco che sfigura...

 Fiamme che sfrenatamente avanzano
e scandiscono col loro incedere altero
il tempo che si è fermato in quell'istante di peccaminosa brama.

Fuoco che vorticoso ti scivola addosso
e strappa i lembi che non dovevano giacere lì.

Fuoco che riesce ad insinuarsi
anche quando le bruciature non conoscono l'arsura piena.

Fuoco che non permetterà il congiungersi di nulla,
se prima non ci si è battezzati fin nel profondo di quel rogo
 che conosce
l'autenticità di ogni sfumatura,
di ogni falda di cielo,
anche di quella che si è saputa nascondere a dovere.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 10:26

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domenica, 09 novembre 2008

Ingestibile voglia di esplodere in quel cielo imploso e sovrastante

inarrestabile scroscio di un mutismo che ama cancellarsi

inappagabile desiderio di correre all'indietro per trovare finalmente
 quella chiave smarrita

irresistibile brama di circondare con le braccia spirituali
 ogni angolo vuoto ma presente


ed il ticchettio incorporeo di quelle lancette avanza adagio
ma in maniera quasi incandescente

e si sa bene che il fuoco giunge per purificare
 dopo aver degnamente devastato.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 16:47

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venerdì, 07 novembre 2008

Per chi riesce a percepire le sfumature di un mondo a parte

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 16:04

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lunedì, 27 ottobre 2008

Il ventre reclama quel tocco viscerale che sa regalare voce
anche alle fondamenta più appiattite

quel ventre quasi disadorno rimpiange gli attimi perennemente cancellati da una sete amorfa
e senza alcuno spirito

e piange le sue lacrime amare nella verità di mille singhiozzi di silenzio
che non vogliono sbiadire

E l'aria di morte viene cancellata da una corsa, folle, imperitura
 e piena di vigore
che punta a riappriopiarsi di ciò che spetta di diritto

E non conosce tregua quella corsa, conosce l'obbedienza al ventre
e al suo tedioso frutto
 e tutto farà,
tutto percorrerà
per dare vita a ciò che è nato per vivere per sempre

Ed ora tappati la bocca con i fiori appassiti che risorgeranno,
 chiudi le orecchie per non udire il canto di sirena spenta
di ciò che ti circonda

stringi le ginocchia al petto più che mai e corri, devi farlo,
corri, stai per arrivare al senso e non puoi più indietreggiare...

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 21:53

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domenica, 03 agosto 2008

Chi può mai credere di poter fermare quel sibilo sferzante che si ghiaccia sulla faccia?

Chi può mai avere la certezza di poter bloccare i passi all'impeto che non smette mai
 di richiamare a sè ogni più piccola goccia di sangue
 che si credeva ormai smarrita?

Chi potrà mai osare sfiorare le corde più remote di quell'oblio
che non ti permette mai la resa
nemmeno quando la morte ti spalanca le sue più acri braccia?

Niente può avere la consistenza e la spiritualità fremente
 di quelle labbra che si dischiudono anche nel freddo
 di un inverno mai arrivato eppur sentito forte dentro

Niente e nessuno potrà mai scalfire quella scheggia potente e fragile
che quando decide d'arrivare non solo non chiede alcun permesso
 ma si insedia e insidia ogni umana certezza
per frantumarla attraverso quel sole che
 filtra oltre le pareti che si credon chiuse.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 21:07

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domenica, 20 luglio 2008

Torbida palude che ti striscia addosso per appiccicarti quel senso di inadeguata nudità del non sentire
ma del percepire annusando i colori e contemplando gli odori.

Inefficace manto che non protegge nè tantomeno terge
 ma che ti lascia fluttuare privo di ossigeno
 in sterminati campi minati...

E come se non bastasse sale la voglia di non implodere ma di donare
 al tempo ogni tassello
 di quella chiave che può aprirti il cuore.

Vige apatia a fare da cornice allo stridore di un quadro che non appare perfetto nemmeno in superfice
ma che ti cinge gli umani fianchi per farti cancellare una memoria
o meglio
 La memoria che ha in sè tutti i tuoi frutti.

Vige stanchezza di un'anima ancora costantemente in tumulto,
ancora con quella sete arsa di nobile verità,
ancora pulsante nel petto e nelle mani.

E vi è una sola risposta a quest'ennesima prova spirituale
ovverosia c'è da gettarsi dentro quel  fuoco privi di remore
 e con le ali ben aperte
affinchè ci si divori e ci accarezzi un'altra volta,
come accadeva in quel tempo che non appartiene ad altri che a noi.

Espressione costante dell'incorporeo per forma, sostanza ,soffio vitale ed abnegazione.

E c'è bisogno di fuoco quindi, fuoco che brucia purificando e corrodendo l'assenza
 che produce l'unica sana ed insana entità.

Quell'entità che ha in sè ogni valore per resistere.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 21:05

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venerdì, 20 giugno 2008

Ancòra di te stesso e della tua sete insaziabile di verità.

Ancòra di quello che impunemente calpestano in ogni frangente
di ipotetica emozione.

Ancòra di un silenzio teso per farlo sbiadire
Ancòra di piccole idee che diventano almeno nella mente
incessanti azioni

Ancòra di un singulto che che geme debolmente
ma che con audacia sta attendendo l'attimo fisso nel suo tempo

Ancòra che sa corrodere le sue radici per districarsi
da quel terreno morto
Ancòra che perplime e mette in scena il Dubbio
 come catarsi propria di uno spirito che non si può domare.

Occorre cingere quell'istante, farlo proprio
 bevando dalla sua stessa fonte,
 rincorrere la genesi di tutto e finalmente ricordare
come muovere quell'ultimo passo tremolante
 che non fa spalancare piccoli usci intorpidi, no,
fa spalancare quei portoni.

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 18:08

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mercoledì, 04 giugno 2008

Sogni che ti sussurranno all'orecchio dell'oblio

Sogni che ti stilettano in quella carne ancora fragile

Sogni che ti indirizzano a seguire neri sentieri

Sogni che ti bombardano di finte immagini visive

Sogni che ti rafforzano lì dove la mente viene meno

Sogni che ti rinnegano in ogni dove

Sogni che ti costruiscono da sè le giuste armature

Sogni che ti riportano all'effetiva predestinazione

Sogni che si susseguono in una danza dalle accecanti sfumature

Sogni che ti avvicinano alla stremante verità

Sogni che ti ridonano l'amata e viscerale consapevolezza

...e ancora sogni , e sogni ancora

mentre si attende che il Sogno Reale faccia il suo corso

fermandosi nel proprio innato istante

mentre la vita scorre ma lui rimane fermo

ed  eternamente ti accoglie fra le braccia...

Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 14:30

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giovedì, 15 maggio 2008

Muovi i tuoi passi e saltella di lato per non calpestare il vestito che dovresti indossare

Guardalo appena e continua a danzare smuovendo silenzio che come petalo cade su orme scomparse

Dirigi i tuoi occhi in uno spicchio di vetro e spolvera un poco i tentennamenti poi torna a guardare il vestito e sorridi di sdegno mentre tendi la mano

Ed ora che percepisci nel tatto tutto il suo marcio splendore, or che rimane un alone scheggiato sul pallido palmo

ora saltella piu' forte e fai ricadere ogni pezzo di quella veste che succinta non è ma stringe sui lati

e ridi di pura ed amata follia mentre i coriandoli sparsi

bruciano intorno portando poi un tepore che nn fa respirare

ma che  sta scomparendo man mano che i sogni

che nn avevan ragion di vita

si spengono ignari.


Il Vento mormora attraverso MorganaLaPazza alle 16:41

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CHI AMA MORGANA
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Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
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L'unica vera bestia è l'uomo




Al di là
del cerchio

IL SUSSEGUIRSI

Che banalità appare
lo scandire del tempo ,
che misera azione
sembra compiere la lancetta
che lentissimamente ma inesorabilmente
avanza
eppure è lì...la Verità.

Si chiacchiera,
si ode,
ci si domandano i Perchè
ma al termine di ogni groviglio
di pensieri
un unica cosa rimane...
il susseguirsi delle vere ore.

Ore che possono apparire
quasi eterne,
ore di angoscia piena ,
di lacrime silenti o d'urla disumane,
ore...
Ore di trepidazione,
ore di fiducia , ore di vuoto pieno
ma sempre ...ore.

Mi inchino profondamente dinanzi a te
oh Tempo
che tutto muta e/o rinsalda,
mi inchino
e col mio inchino
ti dono anche gli ossequi.

Ed ora forse
qualcuno potrebbe anche azzardare

a proferire la scempiaggine, il Tempo termina
con il cessar d'esistere...
Esistere..ma dove?
Il nostro Io fedele trasmigra
non vi è noto?

Raggiunge il suo universo
e detta legge
e torna a rincorrere
ancora una volta
quello scandire inarrestabile
beandosi pero' di aver raccolto
il frutto di cio' che ha seminato.

Tempo, Ti Amo,
continua il tuo percorso
e dona voce a bocche che ora
devon rimanere chiuse.

Tempo continua la tua opera e
lascia la tua Luce illuminare il buio
piu' profondo del mio Io.